La Borsa Film ha rappresentato per quattro decenni un compendio dell’andamento del mercato cinematografico in Italia,, dagli anni in cui l’unica forma di concorrenza era rappresentata dalla appena nata televisione agli anni ben più sfidanti per il consumo del cinema in sala e del tempo libero in generale. La chiusura delle pubblicazioni è avvenuta nel 1995, poco dopo la nascita di Cinetel.
La rilevazione dati, avviata negli anni 50’, è stata concentrata inizialmente alle cosiddette "città capozona", le città principali che inizialmente erano 15: Roma, Milano, Torino, Genova, Padova, Venezia, Trieste, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Cagliari (cui si aggiunse in seguito Messina), e “da una settimana all’altra” si raccoglievano gli incassi complessivi così come dei singoli film - “Settebello” era il titolo della rubrica che ne riepilogava i maggiori incassi.
Sin da subito, gli incassi sono stati suddivisi per Casa di distribuzione: ad ottobre del 1958 se ne contavano 19 a livello nazionale (cui andavano aggiunti i film affidati ai “distributori regionali”). Tra le distribuzioni, naturalmente, avevano ampio risalto e riscontro le major e le loro filiali - Ceiad, Metro Goldwyn Mayer, Paramount, 20th Century Fox, Universal, Warner Bros, oltre alla Rank Film e alla Dear International - e poi le italiane Cineriz, Dino De Laurentiis, Euro International, Lux Film, Titanus: sigle gloriose che hanno fatto la storia del cinema.
A scorrere le pubblicazioni della Borsa Film, si nota l'evoluzione del mercato della distribuzione cinematografica, non solo nell'avvicendarsi delle ragioni sociali (Medusa, le varie CIC-UIP, l'Italnoleggio, l'Italian Film International, Cecchi Gori Distribuzione) ma anche nella progressiva diversificazione dell'offerta, nella crescita del numero di film distribuiti, nel graduale emergere delle società indipendenti. E soprattutto l'allargamento costante nel tempo dei dati rilevati con le analisi per nazionalità e le capozona che diventano 12, mentre fra le "città chiave" progressivamente acquisiscono rilevanza e visibilità le realtà di profondità, grazie all'affermarsi delle multisale e poi dei multiplex, raggiungendo e superando il numero di 100.
Con la stagione cinematografica 1995-1996, le rilevazioni di mercato vengono affidate a Cinetel Srl, società nata dalla lungimirante compartecipazione delle associazioni della distribuzione e dell'esercizio cinematografici: inizia a delinearsi la struttura del mercato come oggi la conosciamo, e la storia diventa cronaca.
Negli anni di pubblicazione della Borsa Film i dati sono stati costantemente raccolti ed elaborati da Franco Scampini, coadiuvato da Fabrizio Crucianelli, e commentati da Alessandro Ferraù. | 
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